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Giovanni
Pascoli
“...Romagna
solatia, dolce paese, cui regnarono i Guidi e i
Malatesta, cui tenne pure il Passator Cortese, re
della strada, re della foresta …” Con questi
versi...on questi versi il grande poeta Giovanni
Pascoli rende omaggio alla sua terra natale,
la Romagna, riassumendo in una poesia il
carattere forte e gioioso e le località più affascinanti.
Nacque a San Mauro di Romagna nel 1885,
quarto di otto figli, in una famiglia benestante,
vive un’infanzia serena fino all’età di 12 anni
in cui il padre viene ucciso in un agguato politico
(il lutto lo ferirà nel profondo, segnando anche
la sua poetica). E’ l’inizio di una serie di sventure
e lutti familiari, che lo porteranno ad un lungo
periodo di ristrettezze. Frequenta l’ Università
di Bologna dove si avvicina alle idee anarchiche
e socialiste a causa delle quali finirà anche in
carcere. Di fondamentale aiuto fu il rapporto con
Giosuè Carducci, che lo sostenne negli studi
e nella professione di insegnante universitario.
Si afferma come poeta con la prima edizione di
Myricae (1891) e come professore sostituendo
Carducci alla cattedra di Letteratura Italiana all’università
di Bologna; girovagò per l’Italia fino ad
arrivare a Castelvecchio di Barga, città
dove morì il 6 Aprile 1912.
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