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E'
sicuramente l’orgoglio maggiore per i Riminesi,
il regista cinematografico che ha saputo amare
la Romagna con tutto il cuore e che, meglio di
tutti, ne ha fatto conoscere la vita e lo spirito
più profondo. Nasce a Rimini il 20
gennaio del 1920, vive un’infanzia e un’adolescenza
felice in una famiglia borghese.
Trasferitosi
a Roma con il sogno di diventare giornalista,
si avvicina al mondo del cinema dapprima come
redattore e cronista, poi come collaboratore e
sceneggiatore.
La
sua prima regia arriva nel 1950, ma il grande
successo internazionale sarà con I Vitelloni
e in seguito con La strada che gli farà
vincere il Premio Oscar come miglior film straniero.
Seguono successi come La Dolce vita e
Otto e mezzo, considerati capolavori del
cinema contemporaneo. La fase spettacolare del
suo cinema dà vita a film come Amarcord
e La voce della Luna.
Grande
protagonista delle sue migliori pellicole è la
moglie Giulietta Masina, sposata nel 1943,
che resta accanto al regista tutta la vita.
Muore
a Roma il 31 Ottobre 1993 qualche mese dopo aver
ricevuto il suo 5° oscar, alla Carriera.
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