|
La Rocca
La Rocca fu edificata intorno alla metà del 1300 e
tenuta dai Malatesta per più di cento anni consecutivi.
Qui nacque, nel 1377, Galeotto Novello Malatesta, detto
per il luogo di nascita Belfiore. A partire dal 1432
Sigismondo Pandolfo, il più celebre personaggio della
dinastia malatestiana, esaltò l'importanza del castello
e il paese vide il sorgere di numerose istituzioni
civili e religiose, come monasteri, ospedali e il Monte
di Pietà. Con la disfatta dei Malatesta cominciò per
Montefiore, come per tanti altri paesi di queste terre,
l'alternarsi di diversi domini. Governarono il paese i
Guidi di Bagno, i Borgia, la Repubblica Veneziana e
l'ambiguo personaggio di Costantino Commeno, principe di
Macedonia che morì a Montefiore nel 1530. Dopo il
passaggio sotto lo Stato Pontificio e il breve governo
della Repubblica Cisalpina, il paese seguì le sorti che
portarono alla nascita dello Stato Italiano.
Della Rocca colpiscono subito le solide geometrie e
la mole complessiva dell'edificio.Superando le diverse
porte di accesso alla fortezza, l'ultima delle quali ha
murato un pregiato stemma Malatestiano, si accede al
primo giro di mura e poi al cortile dove si trova un
pozzo decorato del ‘300. Al piano superiore si ammira
una bella sala con volta a crociera dove sono esposti
alcuni affreschi di Jacopo Avanzi, rari esempi di
pittura laica del XIV secolo. Un'altra sala ancora da
restaurare, comunemente detta “dell'imperatore”,
mantiene le pareti affrescate dall'Avanzi con scene di
battaglia. Salendo all'ultimo piano si giunge al
terrazzo sulla sommità della fortezza dal quale si
ammira un panorama davvero emozionante. Tra le mura
della Rocca, dove soggiornarono Papi, Principi e
Imperatori, oggi, da maggio a settembre la stagione
espositiva prevede qualificate partecipazioni di artisti
italiani e stranieri, in uno spazio già divenuto
significativo punto di riferimento per l'arte
contemporanea
|