In Tour per la Romagna

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Pascoli Tour

 

 

Villa Torlonia - Casa Pascoli

"La Torre", situata all'estremo limite di San Mauro, al centro di quelli che furono i possedimenti rurali di proprietà dei Principi Torlonia, venne amministrata per un periodo dal padre di Giovanni Pascoli, Ruggero, ucciso in circostanze misteriose il 10 agosto 1867.
Il Principe Alessandro Torlonia trasformò la Torre in una grande tenuta di 145 poderi e restaurò l'imponente villa gentilizia, detta appunto "Torre", posta al centro del possedimento.
Il compendio della Torre è costituito da un complesso di edifici tra cui primeggia quello padronale, il manufatto principale, punto di riferimento dell'organizzazione urbanistica dell'intera tenuta, conservando un impianto tardo-settecentesco.
Nel 1974 il Ministero della Pubblica Istruzione ha dichiarato il manufatto di particolare interesse storico, sottoponendolo a tutela, come caratteristico e prezioso esempio di villa romagnola del XVII-XVIII secolo, ora in fase avanzata di restauro.
Il palazzo ha, ai lati, sporgenti in avanti, due costruzioni minori: l'una era adibita ad abitazione del fattore (della famiglia Pascoli dal 1862 al 1867), come asilo degli attrezzi e magazzino per i prodotti agricoli; l'altra è la chiesetta dei SS. Pietro e Paolo, di fattura ottocentesca ma di origini ben più antiche e dove ancora si celebrano Messe.

Villa Torlonia è visitabile solo dall'esterno, per eventuali visite di gruppi scolastici contattare la Biblioteca Comunale:

Tel./Fax 0541.933656
E-mail: biblioteca@comune.sanmauropascoli.fc.it

La casa natale di Giovanni Pascoli, monumento nazionale dal 1924 e proprietà dello Stato, è il luogo che ha profondamente segnato l'infanzia del poeta, il quale ha vissuto in questa casa fino ai sette anni di età. Il ricordo del periodo sereno trascorso a San Mauro è rievocato in molte poesie con grande nostalgia e affetto, soprattutto per il fortissimo legame con la famiglia e l'attaccamento alla propria terra d'origine.
Casa Pascoli ha subito notevoli danni durante la seconda guerra mondiale, ragione per cui è stata ristrutturata in modo da ripristinare la struttura originaria; c'è un'unica stanza però che è rimasta intatta e si presenta al visitatore così com'era durante l'infanzia del poeta, la cucina. Essa conserva l'antica travatura in legno del soffitto, il grande focolare domestico, l'acquaio in pietra ed è arricchita con utensili e mobili d'epoca (in una bacheca sono inoltre esposti alcuni piccoli oggetti appartenuti alla madre del poeta).
L'altra sala situata al piano terra della casa offre la possibilità di ammirare le prime edizioni delle opere del Pascoli, documenti di grande pregio come, ad esempio, la prima edizione della raccolta Myricae del 1891, i primi componimenti dedicati ad amici e parenti in occasione delle loro nozze, la monumentale raccolta di poesie latine Carmina e tutte le principali raccolte pascoliane, molte delle quali con dedica autografa del poeta.
Proseguendo la visita di Casa Pascoli, percorrendo un ricco itinerario fotografico che documenta i momenti più importanti della vita del poeta (i luoghi della memoria, la famiglia, la carriera, le onoranze), si raggiunge il piano superiore della casa.
Qui, nella camera da letto, è conservata l'antica culla in legno del poeta, oltre ad una serie di sue lettere all'amico sammaurese Pietro Guidi (Pirozz) ed alcune firme di visitatori illustri.Di fronte alla camera da letto, la visita prosegue con lo studio che il Pascoli aveva a Bologna, quando, succeduto al Carducci, era professore di Letteratura Italiana all'Università; qui sono conservati preziosi documenti d'epoca, tra cui i vocabolari usati dal poeta.Nel giardino di Casa Pascoli, è possibile ammirare diverse specie botaniche ricordate nei versi del poeta: le rose rampicanti al muro, i giaggioli azzurri, la cedrina, il tronco del pioppo alto e slanciato, ricordato in "Romagna", solo per citarne alcune.
Il visitatore potrà essere guidato lungo un percorso poetico-botanico appositamente allestito al fine di sottolineare quei versi poetici con cui il Pascoli ricorda fiori e piante della sua casa natale.
La visita di Casa Pascoli si conclude con la piccola Chiesetta della Madonna dell'Acqua, annessa al giardino, luogo di preghiera della madre del poeta, più volte citato nella sua poesia.
Piccolo edificio di pietra grigia con due lapidi ai lati della facciata dedicate ai Caduti, la chiesetta vanta origini ultracentenarie; pare infatti che sia stata costruita nel 1616 per conto del Vicario Vescovo di Rimini.
Giovanni Pascoli amò questa chiesetta che consolò il dolore di sua madre. Così scrisse agli amici sammauresi nel maggio 1897:
" E l'ospite saluterà commosso il mio mondo ideale che ha per confini il Luso e il Rio Salto e per centro la chiesuola della Madonna dell'Acqua e il camposanto fosco di cipressi..."

 

 

Distanze da Rimini :

Bertinoro 45 Km. 

San Mauro Pascoli 18 Km. 

Savignano 18 Km. 

 

Associazione Costa Hotel's

 

Castelli e Dimore storiche di Romagna

Viale Veneto 17 - 47838 Riccione RN Tel. e Fax. 0541.641205

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