ACCADEMIA DEI FILOPATRIDI a
Savignao sil Rubicone
Celebre accademia " la definė Giosuč Carducci,
che ne fu per vari anni il presidente. Alla Rubiconia
Accademia dei Filopatridi di Savignano, fondata nel
1801, fā riferimento una gloriosa tradizione di studi,
che si ricollega alla settecentesca Accademia degli
Incolti e si prolunga sino ai nostri giorni, attraverso
una serie di generazioni di cui, caso unico nella nostra
Romagna, č documentata la vicenda storica negli
strumenti librari e nelle testimonianze del tempo. Nomi
e costumi furono tratti dall'antichitā greca, come il
suo nome - Simpemenia - e fu ordinata in Tribų
pastorale. Le leggi, in XII tavole, ad imitazione delle
antiche romane, furono stampate per i tipi del Bodoni,
socio anch'esso dell'accademia, e costituiscono un
documento insigne di epigrafia latina. Ben presto il
nome della Simpemenia si diffuse per le principali cittā
d'Italia e gli uomini pių eminenti e rinomati nelle
scienze, nelle lettere e nelle arti non disdegnarono di
crescerle onore dando ad essa il nome; cosė si
istituirono filiali - dette Catecie - in Parma, Pesaro,
Faenza, Argenta e Roma. Accanto agli illustri italiani
Monti, Giordani, D'Azeglio, Canova, Zeffirino Re, Marco
Fantuzzi, Gaetano Marini, Francesco Cassi, spiccavano
gli stranieri Carnot, Byron, Moreau, Chateaubriand,
Mommsen, Niebur, Hensen e anche l'elemento femminile era
notevolmente rappresentato.
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